Premium Handwired Effects

Gli effetti della serie G-Electrics nascono dalla necessità di disporre di strumenti affidabili e dalla qualità sonora superiore. Tutti i singoli pedali vengono realizzati completamente a mano, dalla realizzazione del circuito hand wired fino alla foratura e decorazione del contenitore in alluminio, scelta che deriva dalla volontà di creare ogni volta un prodotto unico, non seriale.

I circuiti proposti appartengono a quei pedali che hanno fatto la storia, reinterpretati e modificati a seconda delle varie necessità. Quando si parla di effetti vintage la priorità è ricreare con fedeltà la pasta sonora, e il sound originale, processo che vede la scelta di componenti new old stock, o altrimenti il più possibile fedeli alle specifiche dell'epoca. I materiali utilizzati sono di prima scelta, sicuramente di qualità superiore alle alternative in commercio siano esse di fabbrica o boutique.

Nel caso si renda necessario, i difetti riscontrati nelle versioni di riferimento vengono eliminati, aggiornando i circuiti e apportando le modifiche richieste per avere un prodotto privo di interferenze e rumori di fondo. Gli effetti si presentano in due versioni, case in alluminio colorato o decorato a mano, con la possibilità di scegliere il soggetto.

È possibile, su questo sito, leggere una breve descrizione e ascoltare dei sample relativi agli effetti, oppure scaricarli direttamente da qui:

• greco_electrics.zip (26MB)


File audio di esempio


Questi file di esempio sono stati registrati usando un Marshall JCM900 e una Gibson Les Paul per le tracce di chitarra, mentre è stato usato un Fender Jazz registrato in diretta (usando una D.I.) per le tracce di basso.

In particolare i file di chitarra sono stati quasi tutti registrati usando la tecnica di reamping. Praticamente prima sono state registrate le tracce pulite senza effetto e poi, grazie appunto al reamping, le stesse tracce (quindi esattamente lo stesso suonato identico) sono state fatte passare attraverso gli effetti e l'amplificatore.

Questa modalità di registrazione permette di confrontare le tracce con la tecnica A⁄B. Se avete a disposizione un software multitraccia (Pro Tools, Cubase, Nuendo, Audacity, Reaper, Ardour, Ableton Live, Adobe Audition etc.) potete caricare e allineare i file della stessa traccia (per es. tutte i file che iniziano con 1) e confrontarli direttamente. Potrete così sentire meglio la risposta degli effetti. Anche se solo suonandoli potrete veramente rendervi conto di cosa avete per le mani.

Per le tracce di basso la questione è la stessa solo che non c'è stato bisogno di fare reamping perché non è stato utilizzato nessun amplificatore. Grazie alla D.I. è stato possibile registrare sia la traccia con l'effetto che quella pulita contemporaneamente. Vale lo stesso discorso della tecnica A⁄B.

Ovviamente ogni strumento ha la sua caratteristica sonora, quindi il risultato degli effetti varierà di conseguenza, anche e soprattutto in base alla mano del chitarrista/bassista.

I sample in questione sono da considerarsi solo come riferimento per l'eccellente qualità della pasta sonora degli effetti della G.Electrics.

È possibile scaricare tutti i sample direttamente da questo file .zip: greco_electrics.zip (26MB)



Ibanez TS808 clone
Il TS808 è un effetto risalente al 1979 e capostipite della serie dei Tube Screamers, gli overdrive più noti di sempre. Fra le principali peculiarità del TS808 spiccano il timbro medioso e la naturalezza della distorsione, ottenuta attraverso il clipping simmetrico dell'onda sonora. Questo effetto ha la caratteristica tende a mantenere invariate le qualità dello strumento, offrendo al contempo la possibilità di saturare, con un grande range di dinamiche, il canale di preamplificazione degli amplificatori valvolari.
Il circuito originale è stato migliorato grazie all'inserimento del true bypass e alla scelta di componenti dal sound vintage come le resistenze ad impasto di carbone e condensatori WIMA al polipropilene. I risultati sono da subito evidenti, rispetto alla versione commerciale questo TS808 risulta essere più sensibile alle dinamiche, ricco di armoniche e decisamente silenzioso. Il segnale dello strumento rimane inoltre invariato ad effetto disattivato, caratteristica di fondamentale importanza se si desidera inserire il pedale in una catena e mantenere al contempo la qualità del suono pulito. I controlli da sinistra a destra sono:

• Volume
• Tono (ad un incremento della brillantezza del tono corrisponde un leggero aumento del volume)
• Gain

Su richiesta è inoltre possibile effettuare la star mod, ovvero una serie di variazione di alcune componenti in grado di ampliare il range di distorsione e lo spettro di frequenze, conferendo inoltre un attacco più definito alla plettrata.
Traccia 1
Il primo file della traccia numero 1 è un arpeggio eseguito col canale pulito dell'amplificatore senza nessun effetto.
Traccia 1, canale Clean, effetto Bypass
Il secondo file della traccia numero 1 è lo stesso identico arpeggio sempre col canale pulito ma con il TS808 usato come boost (Volume:10 - Tono:0 - Gain:0)
Traccia 1, canale Clean, effetto TS808 Boost

Traccia 2
Il primo file della traccia numero 2 è un assolo eseguito col canale pulito dell'amplificatore senza nessun effetto.
Traccia 2, canale Clean, effetto Bypass
Il secondo file della traccia numero 2 è lo stesso identico assolo sempre col canale pulito ma con il TS808 usato come boost.
Traccia 2, canale Clean, effetto TS808 Boost

Traccia 3
Il primo file della traccia numero 3 consiste in una ritmica e in un assolo eseguito col canale crunch dell'amplificatore senza nessun effetto.
Traccia 3, canale Crunch, effetto TS808 boost
Il quarto file della traccia numero 3 è invece col canale clean e il TS808 usato come distorsore.
Traccia 3, canale Clean, effetto TS808 distorto

ROSS Compressor clone
Il Ross Compressor è probabilmente il miglior effetto di compressione/sustainer sotto forma di pedale. A questo circuito sono riconducibili il Dyna Comp MXR e il Keeley Compressor. La fedeltà con cui ripropone il suono dello strumento pulito è il suo punto di forza, il timbro non viene assolutamente snaturato neanche al massimo delle sue potenzialità di compressione. Al circuito è stato aggiunto un ulteriore controllo di sensibilità utilissimo per regolare il livello di entrata dello strumento. Tale aggiunta permette di evitare la distorsione del segnale rendendo così l'effetto adatto sia ai single-coil che agli humbucker.
Tra le altre modifiche si nota subito la scelta di resistenze a film metallico che rendono l'effetto decisamente più silenzioso e stabile dei suoi equivalenti. La trasparenza tipica di questo compressore è stata ulteriormente migliorata utilizzando condensatori elettrolitici di alta qualità Panasonic e WIMA al poliestere/polipropilene. L'aggiunta del true bypass assicura inoltre la minima perdita di segnale ad effetto spento. I comandi da sinistra a destra sono:

• Sensibilità (da regolare dopo aver settato il livello di compressione, questo controllo comporta una diversa reazione dell'effetto alla plettrata)
• Livello (agendo nella prima metà del potenziometro l'effetto si comporta da limiter-sustainer, con un rispettivo livellamento nell'equalizzazione del suono. Nella seconda metà dell'escursione la compressione diventa sempre più evidente come anche la reattività dell'attacco)
• Volume

Traccia 2 (bypass, Ross Compressor)


Il primo file della traccia numero 2 è un assolo eseguito col canale pulito dell'amplificatore senza nessun effetto.
Traccia 2, canale Clean, effetto Bypass
Il secondo file della traccia numero 2 è lo stesso identico assolo sempre col canale pulito con il ROSS COMPRESSOR inserito.
Traccia 2, canale Clean, effetto ROSS COMPRESSOR

Traccia 3 (bypass, Ross Compressor)


Il primo file della traccia numero 3 consiste in una ritmica e in un assolo eseguito col canale crunch dell'amplificatore senza nessun effetto.
Traccia 3, canale Crunch, effetto Bypass
Il secondo file della traccia numero 3 è lo stesso sempre col canale crunch con il ROSS COMPRESSOR inserito.
Traccia 3, canale Crunch, effetto ROSS COMPRESSOR

Traccia 4 (bypass, Ross Compressor)


Il primo file della traccia numero 4 è un arpeggio eseguito col canale pulito dell'amplificatore senza nessun effetto.
Traccia 4, canale Clean, effetto Bypass
Il secondo file della traccia numero 4 è lo stesso identico arpeggio con il ROSS COMPRESSOR inserito.
Traccia 4, canale Clean, effetto ROSS COMPRESSOR

Traccia 5 (bypass, Ross Compressor)


Il primo file della traccia numero 5 è una ritmica eseguita col canale pulito dell'amplificatore senza nessun effetto.
Traccia 5, canale Clean, effetto Bypass
Il secondo file della traccia numero 5 è la stessa identica ritmica con il ROSS COMPRESSOR inserito.
Traccia 5, canale Clean, effetto ROSS COMPRESSOR

Traccia 6 (bypass, Ross Compressor)


Il primo file della traccia numero 6 è un arpeggio eseguito col canale crunch dell'amplificatore senza nessun effetto.
Traccia 6, canale Crunch, effetto Bypass
Il secondo file della traccia numero 6 è lo stesso identico arpeggio con il ROSS COMPRESSOR inserito.
Traccia 6, canale Crunch, effetto ROSS COMPRESSOR

Traccia 22 (D.I., Ross Compressor)


Il primo file della traccia numero 22 è uno slap eseguito senza nessun effetto.
Traccia 22, D.I.
Il secondo file della traccia numero 22 è lo stesso con il ROSS COMPRESSOR inserito.
Traccia 22, effetto ROSS COMPRESSOR

Traccia 23 (D.I., Ross Compressor)


Il primo file della traccia numero 23 è un groove eseguito con le dita senza nessun effetto.
Traccia 23, dita, D.I.
Il secondo file della traccia numero 23 è lo stesso con il ROSS COMPRESSOR inserito.
Traccia 23, dita, effetto ROSS COMPRESSOR

Traccia 24 (D.I., Ross Compressor)


Il primo file della traccia numero 24 è un groove eseguito con il plettro senza nessun effetto.
Traccia 24, plettro, D.I.
Il secondo file della traccia numero 24 è lo stesso con il ROSS COMPRESSOR inserito.
Traccia 24, plettro, effetto ROSS COMPRESSOR

Tone Bender MkII + Dallas Rangemaster Treeble Booster clone
Il Tone Bender mkII è un effetto di distorsione appartenente alla famiglia dei fuzz. Risalente agli anni '60 questo pedale è entrato nella storia per essere stato utilizzato da Jimmy Page nei primi dischi dei Led Zeppelin. Tra le principali caratteristiche spicca il particolarissimo timbro focalizzato sulle medio-alte, capace di emergere dal mix e farla da padrone. La musicalità di questo fuzz viene espressa in tutto il suo range di saturazione; si spazia da bassi livelli di guadagno caratterizzati da un timbro tagliente e grezzo fino ad arrivare al fondo corsa dove si ottengono suoni definiti, densi e aggressivi, accompagnati da un sustain talmente evidente da far entrare in feedback il circuito stesso.
Le componenti utilizzate nel circuito sono la sua forza; transistor al germanio Mullard OC75 degli anni 60, resistenze in pasta di carbone, condensatori TAD in poliestere ed elettrolitici Mundorf. Oltre alla modifica true bypass è stato inserito un ulteriore potenziometro grazie al quale si può controllare il voltaggio del transistor responsabile della distorsione. Aumentando suddetto voltaggio si ottengono dei suoni più aggressivi e un aumento del volume di uscita, diminuendo il voltaggio invece si hanno sonorità più calde e delicate con una leggera attenuazione delle frequenze alte. I controlli da sinistra a destra sono:

• Volume
• Voltaggio (la regolazione base del voltaggio equivale a 4.5V, valore sul quale si può riscontrare un effetto di controllo del gain. Diminuendo il livello d'uscita dal volume della chitarra, la saturazione diminuisce e tende verso un suono crunch)
• Gain

N.B. Il modello in foto ha un potenziometro e un footswitch in più perché integra al suo interno un Dallas Rangemaster Treeble Booster.

Traccia 13 (bypass, Tone Bender)


Il primo file della traccia numero 13 è una ritmica eseguita col canale pulito dell'amplificatore senza nessun effetto.
Traccia 13, canale Clean, effetto Bypass
Il secondo file della traccia numero 13 è stata risuonata la ritmica con il TONE BENDER inserito.
Traccia 13, canale Clean, effetto TONE BENDER

Traccia 14 (bypass, Tone Bender)


Il primo file della traccia numero 14 è un assolo eseguito col canale pulito dell'amplificatore senza nessun effetto.
Traccia 14, canale Clean, effetto Bypass
Il secondo file della traccia numero 14 è stato risuonato l'assolo con il TONE BENDER inserito.
Traccia 14, canale Clean, effetto TONE BENDER

Electroharmonix Big Muff Triangle clone
Noto per il suo sustain, per le frequenze medie scavate e per il sound aggressivo il Big Muff è un effetto imprescindibile in un contesto musicale rock. Questo distorsore, utilizzato da artisti del calibro di Gilmour, The Edge, White Stripes e Smashing Pumpkins fra i tanti, fu lanciato nel lontano 1969 e da allora è stato costantemente aggiornato in varie versioni, fino ad arrivare ai giorni nostri.
Ogni singola edizione è contraddistinta da un proprio particolare timbro e da una pasta sonora più o meno ricca.
È un dato di fatto che negli anni vi sia stata una tendenza al ribasso sul piano della qualità della componentistica che accompagnata da una serie di variazioni nel circuito, hanno portato alla complessiva degradazione della distorsione.
Alla luce di questo si è deciso di far rivivere i fasti di questo effetto dando la possibilità di scegliere tra le varie versioni: Triangle Big Muff, Ram's head, Green Russian, Civil War e via dicendo.
Se la scelta di componentistica NOS cerca di avvicinarsi il più possibile delle specifiche dell'epoca, dando vita a una riproduzione decisamente fedele, d'altra parte è possibile utilizzare materiali come resistenze metalliche e condensatori in polipropilene in grado di conferire al circuito un taglio più moderno e un suono più trasparente. I comandi da sinistra a destra sono rispettivamente:

• Volume
• Tono
• Sustain/Gain

Su richiesta si può installare un footswitch attraverso il quale si ottiene un guadagno di volume accompagnato dalla variazione della sezione del tono; si potrà così approfittare di un'ulteriore serie di sfumature timbriche, tipiche della curva di equalizzazione flat, funzione che risulta utilissima nelle parti solistiche.

Traccia 15 (bypass, Big Muff)


Il primo file della traccia numero 15 è un arpeggio eseguito col canale pulito dell'amplificatore, il pickup al manico, senza nessun effetto.
Traccia 15, canale Clean, pickup Manico, effetto Bypass
Il secondo file della traccia numero 15 è stato risuonato l'arpeggio con il BIG MUFF inserito.
Traccia 15, canale Clean, pickup Manico, effetto BIG MUFF

Traccia 16 (bypass, Big Muff)


Il primo file della traccia numero 16 è un arpeggio eseguito col canale pulito dell'amplificatore, il pickup al ponte, senza nessun effetto.
Traccia 16, canale Clean, pickup Ponte, effetto Bypass
Il secondo file della traccia numero 16 è stato risuonato l'arpeggio con il BIG MUFF inserito.
Traccia 16, canale Clean, pickup Ponte, effetto BIG MUFF

Traccia 17 (bypass, Big Muff)


Il primo file della traccia numero 17 è una ritmica eseguita col canale pulito dell'amplificatore senza nessun effetto.
Traccia 17, canale Clean, effetto Bypass
Il secondo file della traccia numero 17 è stata risuonata la ritmica con il BIG MUFF inserito.
Traccia 17, canale Clean, effetto BIG MUFF

Traccia 18 (bypass, Big Muff)


Il primo file della traccia numero 18 è un assolo eseguito col canale pulito dell'amplificatore senza nessun effetto.
Traccia 18, canale Clean, effetto Bypass
Il secondo file della traccia numero 18 è stato risuonato l'assolo con il BIG MUFF inserito.
Traccia 18, canale Clean, effetto BIG MUFF

Traccia 18 (bypass, Big Muff)


Il primo file della traccia numero 18 è un assolo eseguito col canale pulito dell'amplificatore senza nessun effetto.
Traccia 18, canale Clean, effetto Bypass
Il secondo file della traccia numero 18 è stato risuonato l'assolo con il BIG MUFF inserito.
Traccia 18, canale Clean, effetto BIG MUFF

Traccia 19 (D.I., Big Muff)


Il primo file della traccia numero 19 è un groove eseguito con le dita senza nessun effetto.
Traccia 19, dita, D.I.
Il secondo file della traccia numero 19 è lo stesso con il BIG MUFF inserito.
Traccia 19, dita, effetto BIG MUFF

Traccia 20 (D.I., Big Muff)


Il primo file della traccia numero 20 è un groove eseguito con il plettro senza nessun effetto.
Traccia 20, plettro, D.I.
Il secondo file della traccia numero 20 è lo stesso con il BIG MUFF inserito.
Traccia 20, plettro, effetto BIG MUFF

Fuzz Factory clone
Il Fuzz Factory è un effetto di distorsione appartenente alla famiglia dei fuzz noto per la sua incredibile versatilità. La possibilità di intervenire su ben 5 controlli permette a questo distorsore di emulare il timbro dei più noti fuzz, ottenendo sonorità che spaziano dal vintage al moderno. Il circuito è stato rivisto in particolare nella scelta delle componenti, tra queste l'utilizzo di resistenze ad impasto di carbone, le quali tendono ad arrotondare il suono tagliando parte di quelle frequenze alte che spesso generano una distorsione fastidiosa per il nostro orecchio. Vengono inoltre utilizzati condensatori TAD mustard, spesso montati su amplificatori Marshall, Hiwatt e Vox negli anni '60, in grado di dare spessore e grande dinamicità al suono.
I controlli a partire da sinistra a destra sono:

• Volume (agire con cautela, il guadagno in dB è enorme)
• Gate (agisce sulle frequenze medio-alte)
• Compressor (agisce sulle medio-basse, quando portato su determinati valori si comporta come un noise suppressor)
• Drive (controlla il livello di distorsione)
• Stability (agisce sul voltaggio del circuito, più questo è alto, più il suono diventa definito, il volume aumenta di pari passo. Variando il voltaggio inoltre si genera l'oscillazione dei transistor al germanio, controllabile con i potenziometri del volume e tono della CHITARRA)

Di seguito si elencano una serie di settings per ottenere determinate sonorità: (valori espressi come orari, Stab chiuso tutto a sinistra, aperto tutto a destra)

• Fuzz Face: Gate chiuso; Comp chiuso; Drive 2; Stab chiuso. (Agire sul volume dalla chitarra per pulire il suono)
• Muse: Gate 2; Comp 2.30; Drive 5; Stab chiuso.
• Plug in babe: Gate chiuso; Comp chiuso; Drive chiuso; Stab aperto.
• Octaver: Gate 3; Comp chiuso; Drive chiuso; Stab chiuso.
• Tone Bender: Gate 12; Comp chiuso; Drive 4; Stab chiuso. (Agire sul volume dalla chitarra per pulire il suono)
• Synth: Gate 12; Comp 3; Drive aperto; Stab 3.
• '60 Fuzz: Gate 12 Comp 1; Drive chiuso; Stab chiuso.

Agendo sui controlli si possono ottenere una grande varietà di suoni. Quando si cambia un determinato settaggio si raccomanda di azzerare il volume.

Traccia 7 (bypass, Fuzz Factory)


Il primo file della traccia numero 7 è una ritmica eseguita col canale pulito dell'amplificatore senza nessun effetto.
Traccia 7, canale Clean, effetto Bypass
Il secondo file della traccia numero 7 è la stessa ritmica (risuonata) con il FUZZ FACTORY inserito.
Traccia 7, canale Clean, effetto FUZZ FACTORY

Traccia 8 (Fuzz Factory)


La traccia numero 8 è un assolo eseguito col canale pulito dell'amplificatore e il FUZZ FACTORY inserito.
Traccia 8, canale Clean, effetto FUZZ FACTORY

Traccia 9 (Fuzz Factory)


La traccia numero 9 è stata creata col canale pulito dell'amplificatore e il Fuzz Factory inserito. Variando la posizione di alcuni potenziometri è possibile generare delle onde e controllarne il tono.
Traccia 9, canale Clean, effetto FUZZ FACTORY oscillatore

Tremolo clone
Il Vintage Booster Tremolo è un effetto dal suono avvolgente e definito con un tipico timbro vintage, ottenuto dalla riproduzione di un circuito risalente al 1968. Grazie all'apporto di alcune migliorie nello schema e alla scelta di componenti di prima qualità, l'effetto risulta estremamente versatile e silenzioso. Oltre ai controlli di profondità e velocità del taglio, la cui interazione offre un'ampia gamma di sonorità, è stato inserito un footswitch il quale permette il passaggio rapido dalla funzione tremolo a quella boost. La suddetta funzione boost sfrutta lo stesso controllo del volume relativo al tremolo e viene attivata solamente quando l'effetto tremolo è inserito, così bypassando la modalità di modulazione.
La trasparenza tipica di questo effetto mantiene il timbro dello strumento inalterato in entrambe le funzioni di tremolo e booster, risultato possibile grazie alla scelta di resistenze in film metallico e condensatori in polipropilene WIMA ed elettrolitici Panasonic. I controlli da sinistra a destra sono:

• Volume
• Profondità
• Velocità

Mentre il footswitch di destra attiva/disattiva il tremolo, quello di sinistra attiva il booster SOLAMENTE quando l'effetto tremolo è inserito (entrambi i led risultano accesi). La perdita di segnale nella catena effetti è minima, caratteristica conferita dal cablaggio in true bypass. L'effetto viene alimentato a 9V con il pin centrale negativo (caratteristico dei pedali BOSS).

Traccia 10 (bypass, Vintage Booster Tremolo)


Il primo file della traccia numero 10 è un arpeggio eseguito col canale pulito dell'amplificatore senza nessun effetto.
Traccia 10, canale Clean, effetto Bypass
Il secondo file della traccia numero 10 è lo stesso identico arpeggio con il VINTAGE BOOSTER TREMOLO inserito.
Traccia 10, canale Clean, effetto ROSS COMPRESSOR

Traccia 11 (bypass, Vintage Booster Tremolo)


Il primo file della traccia numero 11 è una ritmica eseguita col canale crunch dell'amplificatore senza nessun effetto.
Traccia 11, canale Crunch, effetto Bypass
Il secondo file della traccia numero 11 è la stessa identica ritmica con il VINTAGE BOOSTER TREMOLO inserito.
Traccia 11, canale Crunch, effetto VINTAGE BOOSTER TREMOLO

Traccia 12 (bypass, Vintage Booster Tremolo)


Il primo file della traccia numero 12 è un riff seguito da un assolo eseguito prima col canale pulito, poi col crunch dell'amplificatore senza nessun effetto.
Traccia 12, canale Clean⁄Crunch, effetto Bypass
Il secondo file della traccia numero 12 è identico con il VINTAGE BOOSTER TREMOLO inserito.
Traccia 12, canale Clean⁄Crunch, effetto VINTAGE BOOSTER TREMOLO

Traccia 21 (D.I., Vintage Booster Tremolo)


Il primo file della traccia numero 21 è un groove eseguito senza nessun effetto.
Traccia 21, D.I.
Il secondo file della traccia numero 21 è lo stesso con il VINTAGE BOOSTER TREMOLO inserito.
Traccia 21, effetto VINTAGE BOOSTER TREMOLO

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